Il Territorio

Laveria Lamarmora, complesso minerario a due passi da Gonnesa

la laveria Lamarmora, posta nel complesso di Iglesias a pochi chilometri da Gonnesa, è un pregevole manufatto di archeologia industriale inserito nel gradevole panorama della costa occidentale

La Sardegna è ricca di complessi minerari che un tempo costituivano l’ossatura dell’economia isolana. Uno dei luoghi più interessanti di questo tipo si trova a Nebida, non lontano da Gonnesa: si tratta della laveria Lamarmora, a picco sul mare della costa occidentale, che rimase in attività fino ai primi anni ottanta. In questo imponente complesso realizzato in pietra locale con il pavimento in cotto si lavoravano zinco e piombo.

Il termine "laveria” potrebbe trarre in equivoco chi non abbia dimestichezza con il mondo dell’industria mineraria: in realtà era semplicemente il luogo dove il minerale grezzo appena estratto da una miniera veniva lavorato tramite arricchimento, un procedimento che variava a seconda del materiale. Anche la tecnologia di alimentazione cambiò varie volte: all'inizio si usavano ancora i mulini ad acqua, poi si passò alle macchine a vapore.

La laveria faceva parte del complesso minerario di Iglesias, struttura composta da diversi fabbricati su vari livelli. Ai piani inferiori, molto vicini al mare, si trovavano le macchine a vapore e la sala forni, sopra le quali stavano gli ambienti dedicati allo stoccaggio dei minerali trattati e dei materiali di alimentazione dei forni; più in alto c’erano gli impianti di separazione e classificazione dei minerali. La laveria era situata a poca distanza dai forni di calcinazione, dai magazzini merci e dal vecchio pontile di attracco, ed era collegata ai forni sottostanti. 

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